Quello che è Stato e che non è più
18:09A parte congratularmi con me stesso per questo titolo geniale e sottile, voglio parlare di uan cosa abbastanza seria
Io ho sempre avuto la concezione che a questo mondo dopo millenni di guerre, tirannie, rivoluzioni ed altre cose molto poco sanguinarie avessimo deciso di organizzarci (almeno la maggior parte di noi) in democrazie perchè vedevamo il governo da parte di più di una persona, decisa da noi, come una forma di sicurezza, insomma dovrebbe essere la "creme de la crem" del Paese, in teoria.
Piuttosto che affondare il colpo nel ventre molle della politica italiana, che se la cava egregiamente a screditarsi da sola, volevo addentrarmi in un altro concetto: quello delle aziende statali.
Ovvero prendendo come buona la definizione di prima sembra corretto fare il passo successivo, ovvero di salvaguardare i cittadini di un Paese, introducendo nel mercato, di per se pericolo come abbiamo avuto modo di vedere poco tempo fa, di cui stiamo ancora pagando le conseguenze, dei "punti saldi" ovvero delle aziende controllate dallo Stato che si adoperava per garantire un servizio ai suoi cittadini, magari poco competitivo rispetto alle altre aziende sul mercato ma che in teoria dovrebbe garantire se non altro la qualità e la sicurezza del servizio.
Ma questa è solo mera teoria, poichè infatti di aziende statali oramai non ce ne sono più, si stanno una dopo l'altra estinguendo perchè qualcuno ai piani alti decide che non vanno più bene o che magari sono una zavorra ai bilanci pubblici (cosa sulla quale posso anche concordare, ma magari spenderci 2 soldi oggi per riorganizzarle e farle funzionare e rendere 4 nel futuro?) ed allora vengono vendute. Così servizi essenziali come trasporti o comunicazioni ed ora sembra pure l'acqua vengono svenduti ai privati. Con un doppio danno, perchè noi oltre che a perdere una (relativa) sicurezza ora vediamo nelle mani di un unico privato un potere enorme, visto che sia nel caso di Trenitalia che quello di Telecom o anche delle varie autostrade italiane esse hanno ereditato anche una rete, realizzata con i soldi dei contribuenti, che ora li mette in un monopolio di fatto.
Insomma, io ho paura. In un mondo dove le banche falliscono ed ogni giorno al telegiornale qualche lavoratore sciopera perchè non vuole essere mandato a casa uno Stato sempre meno affidabile e credibile si spoglia delle sue ultime proprietà per battere cassa, e a noi toccherà calare le brache con lui.
Che qualcuno lo stia facendo con un secondo fine? Nooo, ma figurati!
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