I moralisti del giorno dopo
20:54Quello che è successo in Val di Susa lo sappiamo tutti, il posto è una polveriera ed i primi scoppi ci sono già stati (mi auguro che siano anche gli ultimi ma purtroppo ne dubito), quello che a me colpisce e disgusta non riguarda i fatti, riguarda il dopo.
Sono le dichiarazioni di tutti i politici di turno che come al solito si sentono in dovere di chiosare dall'alto del loro piedistallo le loro geniali deduzioni (se siete riusciti a perdervele qui ne trovate una sintesi).
Tutti a condannare le violenze, a scagliarsi contro violenti, black block, terroristi e chi più ne ha più ne metta.
Pur non essendo esattamente un uomo di chiesa la massima "chi è senza peccato scagli la prima pietra" la conosco pure io, a differenza evidentemente di costoro.
Perchè se ne rendano conto, se oggi qualcuno è finito in ospedale in Val di Susa è colpa in buona parte anche di questa classe politica. Tutta.
Perchè è il loro compito rappresentare i nostri interessi.
Perchè in una Repubblica il potere appartiene al popolo ed il popolo della Val di Susa non la vuole la Tav.
Perchè in una democrazia si dovrebbero ascoltare il parere di tutti prima di decidere.
Per tutti questi motivi queste persone non possono permettersi di parlare, di fare la morale, perchè sono parte in causa, perchè condividono la colpa di chi tira i sassi e i lacrimogeni.
Non ho la presunzione di sapere dove sta la ragione ed il torto in tutta questa faccenda ma ho il pudore di non mettermi sull'altare a dispensare giudizi, a differenza di qualcuno.
E questo vale per la Tav come per i precari, per la scuola, per l'Aquila, Rosarno et simili.
PS: mi fa piacere poi scoprire che non sono l'unico a pensarla a questa maniera.
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