Questo fine settimana sono andato, per l'ennesima volta, a Novara al raduno del mio clan.
E' andato tutto bene, come solito, abbiamo bevuto, mangiato, bevuto, parlato, bevuto insomma ce la siamo passata di gusto tutti assieme.
Le tre ore di viaggio all'andata le ho dovute fare purtroppo da solo, ma al ritorno per fortuna, le ho potute fare assieme a Scienzy, anche se lui poi da Padova ne aveva ancora un pò di strada da fare, ovviamente sono stato contentissimo di poter parlare con qualcuno durante il tragitto, e delle tante cose di cui abbiamo parlato una che mi ha colpito per l'insistenza ed il dispiacere con cui la ribadiva: "Se giochi al computer comunque gli altri ti considerano sfigato" ora non che non me lo aspettassi in qualche modo, è sempre stato così, per me è sempre stato un poco differente, perchè venendo da una scuola di informatica per me era normale parlare di videogiochi, inoltre ero abbastanza convinto che ultimamente i videogiochi stessero conoscendo un boom di pubblico, grazie a fenomeni (da baraccone per me, ma vi spiegherò più avanti) come Modern Warfare 2 dei quali vedevi addirittura la pubblicità per tv, cosa assolutamente inedita in Italia.
Invece non è così.
Qual'è il problema?
Beh che forse troppo semplicisticamente si riduce il giocare in internet, giocare in un clan ancora peggio, ad un ossessione quasi e non lo si paragona ad un hobby ad esempio.
Certo, quelli schizzati per i quali il gioco prende il sopravvento sulla vita vera esistono, ci sono, ma non sono la totalità. Vorrei osare dire sono una minoranza ma non saprei nemmeno io se è effettivamente così.
Il punto è che nessuno pone mai l'aspetto educativo di un videogioco, anzi di giocare assieme ad altre persone. Il primo esempio, forse banale, è che puoi parlare con gente da tutta Italia e non solo. Inizialmente la cosa si riduce ad un "attento arrivano da sopra" oppure "ma quanto è lamer quello" ma specie facendo squadra poi necessariamente devi consocerti meglio e sopratutto andare d'accordo, perchè un team che non si sopporta non dura più di quattro, cinque partite. Ed allora impari a relazionarti con gli altri, ed è anche più difficile perchè per farlo puoi usare solo le pagine di un forum o un progamma voip e per forza di cose alle volte riesce difficile spiegare bene il tuo stato d'animo o una tua espressione che in quel momento era forse fuori luogo.
Senza contare poi il tipo di gente che puoi incontrare, che alle volte è veramente pessima perchè protetta da un monitor tira fuori il peggio di sè, altre volte invece quella protezione spinge ad essere più sinceri e più normali di quanto non siamo fuori casa perchè pensi "tanto anche se faccio figura di merda chi mi conosce?" ed allora trovi quelli davvero schizzati, in senso buono, le personalità più controverse ed esuberanti, e questo personalmente lo trovo fantastico. Mi diverte moltissimo.
Altra cosa poi importantissima è quando magari ti capita di dover essere te ad organizzare il tuo team. Sembra una stronzata ma io credo che anche questo significhi molto per una persona, perchè ti accorgi di certi comportamenti degli altri che altrimenti non avresti notato, e questo poi lo noti anche fuori dal gioco, nella vita di tutti i giorni.
Quindi, riassumendo, per me appartenere ad un clan è una cosa importante, dalla quale devi imparare a non dipendere ma a partecipare.
Se non mi credete, venite a farevi una prova ;)
E' andato tutto bene, come solito, abbiamo bevuto, mangiato, bevuto, parlato, bevuto insomma ce la siamo passata di gusto tutti assieme.
Le tre ore di viaggio all'andata le ho dovute fare purtroppo da solo, ma al ritorno per fortuna, le ho potute fare assieme a Scienzy, anche se lui poi da Padova ne aveva ancora un pò di strada da fare, ovviamente sono stato contentissimo di poter parlare con qualcuno durante il tragitto, e delle tante cose di cui abbiamo parlato una che mi ha colpito per l'insistenza ed il dispiacere con cui la ribadiva: "Se giochi al computer comunque gli altri ti considerano sfigato" ora non che non me lo aspettassi in qualche modo, è sempre stato così, per me è sempre stato un poco differente, perchè venendo da una scuola di informatica per me era normale parlare di videogiochi, inoltre ero abbastanza convinto che ultimamente i videogiochi stessero conoscendo un boom di pubblico, grazie a fenomeni (da baraccone per me, ma vi spiegherò più avanti) come Modern Warfare 2 dei quali vedevi addirittura la pubblicità per tv, cosa assolutamente inedita in Italia.
Invece non è così.
Qual'è il problema?
Beh che forse troppo semplicisticamente si riduce il giocare in internet, giocare in un clan ancora peggio, ad un ossessione quasi e non lo si paragona ad un hobby ad esempio.
Certo, quelli schizzati per i quali il gioco prende il sopravvento sulla vita vera esistono, ci sono, ma non sono la totalità. Vorrei osare dire sono una minoranza ma non saprei nemmeno io se è effettivamente così.
Il punto è che nessuno pone mai l'aspetto educativo di un videogioco, anzi di giocare assieme ad altre persone. Il primo esempio, forse banale, è che puoi parlare con gente da tutta Italia e non solo. Inizialmente la cosa si riduce ad un "attento arrivano da sopra" oppure "ma quanto è lamer quello" ma specie facendo squadra poi necessariamente devi consocerti meglio e sopratutto andare d'accordo, perchè un team che non si sopporta non dura più di quattro, cinque partite. Ed allora impari a relazionarti con gli altri, ed è anche più difficile perchè per farlo puoi usare solo le pagine di un forum o un progamma voip e per forza di cose alle volte riesce difficile spiegare bene il tuo stato d'animo o una tua espressione che in quel momento era forse fuori luogo.
Senza contare poi il tipo di gente che puoi incontrare, che alle volte è veramente pessima perchè protetta da un monitor tira fuori il peggio di sè, altre volte invece quella protezione spinge ad essere più sinceri e più normali di quanto non siamo fuori casa perchè pensi "tanto anche se faccio figura di merda chi mi conosce?" ed allora trovi quelli davvero schizzati, in senso buono, le personalità più controverse ed esuberanti, e questo personalmente lo trovo fantastico. Mi diverte moltissimo.
Altra cosa poi importantissima è quando magari ti capita di dover essere te ad organizzare il tuo team. Sembra una stronzata ma io credo che anche questo significhi molto per una persona, perchè ti accorgi di certi comportamenti degli altri che altrimenti non avresti notato, e questo poi lo noti anche fuori dal gioco, nella vita di tutti i giorni.
Quindi, riassumendo, per me appartenere ad un clan è una cosa importante, dalla quale devi imparare a non dipendere ma a partecipare.
Se non mi credete, venite a farevi una prova ;)
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