Per il ciclo "rivediamo i film vecchi" ecco spuntare Il Cavaliere Oscuro!
Si non è certo un titolo "vecchio" ma è uscito un pò di tempo fa e devo dire che, stavolta, il mio post è veramente inutile, nel senso che è un film di cui tutti hanno già detto tutto, e che quasi nessuno credo, possa non aver visto.
Ma a me non interessa e ve lo racconto lo stesso. Nonostante rispetto a "L'Attimo Fuggente" vi siano decisamente più effetti speciali, più spettacolarità (ma non gnocca, a me Maggie Gyllenhaal non attizza proprio per nulla) sono altre le cose che mi hanno catturato di questo film.
Prima su tutti è certamente, come hanno concordato tutti, l'interpretazione di Heath Ledger, eccezionale. Un Jocker veramente psicopatico, con quel tic di passarsi la lingua sulle ferite mentre parla, il modo di parlare, la sua risata nervosa ed isterica, la sua imprevedibilità, quell'aria misteriosa, da uomo senza passato. Faceva davvero paura, non perchè fosse particolarmente forte, superdotato o mega-accessioriato, ma perchè guardando quegli occhi avevi la chiara, netta, impressione che fosse capace di tutto.
Poi c'è la figura di Batman, che trasmette un forte senso di pensa, di tristezza, perchè non è il supereroe che ci si aspetta, non è osannato ed adorato, è bandito. La scena finale, in cui lui braccato dai cani fugge nella notte, dopo una decisione pesante ed importante come quella che è stato costretto a scegliere, sintetizza perfettamente quell'alone di solitudine che si porta appresso per tutto il film.
Altra menzione che non posso rifiutarmi di fare è quella al tenente Gordon, che mi ha colpito per il coraggio, fa forza che ne traspare. Insomma inizialmente può trovare un posto come figura nel braccio destro di Batman, ma più avanti, spingendosi fino a catturare il Jocker, sconfina in una zona a lui interdetta. Insomma una semplice persona si è messa in prima linea a combattere con dei supereroi, senza poter contare su nessun tipo di immunità, potere o protezione particolare. Mi è sembrato davvero troppo.
E' vero nel complesso il film non è esente da alcune americanate tipiche del genere, che un poco lo sgonfiano, ma riesce tranquillamente lo stesso a catturare, coinvolgere ed emozionare il pubblico., staccandosi decisamente dal oramai noto concetto di "film sui grandi supereroi dei fumetti"
- 19:49
- 0 Comments