Corrado Guzzanti - Recital

11:44

Ieri sera, al Gran Teatro di Padova (location nuova ed inedita, che ha esordito da poco) sono andato a vedere Corrado Guzzanti.


Devo premettere che lo conoscevo più che altro di fama e per qualche personaggio che avevo intravisto dai vari blob ed altri "collage" ma proprio per questo ero incuriosito e determianto a volerlo andare a vedere.
E non me ne sono pentito assolutamente. Prima di tutto da encomiare intanto la "dedizione" dell'artista, che si è fatto ben 4 ore di spettacolo (dalle 9.45 all'1 con una pausetta in mezzo) e va detto, non è proprio da tutti, e poi decisamente scoppiettante la performance, un inizio con un Tremonti snob ed aristocratico che getta la maschera e ci rivela quel lato cinico e malvagio che tutti sospettavamo, e prorpio per questo riesce a farci ridere. Poi Bertinotti, che io non avevo mai visto, esilarante con un totale menefreghismo per la politica ed una sfrenata voglia di far baldoria. Davvero divertente perchè è riuscito a dipingerlo molto bene come personaggio.
I personaggi principali erano poi inframezzati dagli sketch suoi e di Marco Marzocca (il filippino Ariel di Zelig) dove infieriva categoricamente e senza pietà sul personaggio di Marzocca con una satira che chiamare "graffiante" definirei un eufemismo.
Ed è qui la cosa a mio dire più bella, perchè per quanto anche in tv vi siano numerosi comici di talento lì, in un teatro, dove era veramente libero, si avvertiva chiaramente che non c'era paragone, che facevano davvero satira, senza guardare in faccia a nessuno. Decisamente non consigliato agli assuefatti di televisione, political correct ed altre minchiate varie.
Ultima nota, i numerosi riferimenti (e conseguenti, inevitabili, attacchi) alla chiesa ed alla religione, con l'agghiaccainte figura del teologo ma anche vari riferimenti alla politica (intesa nel senso più profondo) che davvero più che ridere fanno riflettere, fanno pensare. Il compito più importante e nobile dell'attore, quello di farci vedere con leggerezza i nostri difetti Guzzanti l'ha assolto appieno, disseminando lo spettacolo di avvisi, di messaggi, di inviti a prendere coscenza del mondo che ci circonda, spero solo di non essere stato l'unico a coglierli.

Mi accorgo di avere scritto davvero molto e non vorrei avervi annoiato, ma voevo aggiungere le ultime considerazioni sul posto, il Gran Teatro.
Come posizione è davvero strategica (zona ex-macello, corso australia) quindi comoda e raggiungibile, oltre che isolata (quindi si può fare tutto il casino che si vuole, tanto non si lamenta nessuno) , ed in programma vi sono ospiti davvero di riguardo e molto interessanti (Paolini, Fiorello, Grillo, Cristian dè Andrè ed altri che non ricordo). Nota di demerito i prezzi un pò ladri non tnto per i biglietti ma 5 euro di parcheggio e 3.50 di una birra piccola sono decisamente tanti, ma non s può avere tutto dalla vita

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