Uno virgola otto

18:22

Università di Padova, corso d'Ingegneria dell'Energia, esame di Analisi Matematica 1 : matricola 610564 voto 1.8

Vorrei scrivere qualcosa, sfogarmi, ma non so nemeno da cosa iniziare.
Si se non si era capito sono depresso, molto. Moltissimo. Lo so che è solo un esame, che ce ne saranno altri e tante altre cose, ma il problema non è quel voto, quello è la punta di un iceberg. Per prima cosa, la più importante, c'è che non sono nemmeno sicuro di averla davvero fatta io questa scelta. Giorni prima di dare gli esami di maturità ci avrei giurato, sarei andato a lavorare, fanculo tutti quegli insegnanti convinti di avere sempre e solo loro le soluzioni, disposti a comprenderti fino al 50%, non di più, se non ti andava bene ti attaccavi. Volevo fare vedere al mondo che contrariamente a quanto dicevano i miei professori ero capace di fare, avevo dentro molte cose.
Invece poi senti i miei e sembra che la vita, il futuro che tutto sia all'università, mia nonna che avrebbe davvero tanto voluto avere un nipote laureato, i miei compagni che cia ndavano praticamente tutti, così spinto da tutti mi sono detto "diamo un occhio" ed ho trovato ingegneria dell'energia, ho pensato "carino, sembra interessante" e da lì mi sono iscritto.
Nn dico che non mi piaccia, che sia brutto come corso o altro, ma temo che la mia sia una curiosità, e nulla di più. Non c'è lezione in cui posso fare a meno di pensarci, se ho fatto davvero bene a farlo.
Poi c'è il fatto che io a socializzare sono veramente una sega, e in quasi 200 persone del mio corso solo con una ogni tanto riesco a scambiare due parole. Lo so fa tristezza a leggerlo, fastidio. Vi giuro che anche io a scriverlo provo le stesse cose.
Inoltre, come se non bastasse, con i miei vecchi compagni di scuola, con i quali mi trovavo davvero da dio, non ci vediamo praticamente mai, complici i tempi sempre stretti e mai coincidenti, dei miei (scarsi) amici di Torreglia sembrano davvero poco interessati a passare del tempo assieme, un mio carissimo amico di vecchia data cerca di mantenere i contatti, almeno per la facciata, ma quando lo cerco di fatto non c'è mai. Ed ho buttato nel cesso un amicizia con una ragazza alla quale volevo un bene dell'anima perchè ho chiesto troppo.

Non ce la faccio a far finta che vada tutto bene, a stringere i denti, non posso completare 3 anni di studi in queste condizioni. Così ad Economia, dopo aver saputo di Analisi, mi sono accorto di non avere gli appunti giusti ho colto al volo l'occasione e sono letteralmente scappato a casa, a rifugiarmi nel mio cantuccio fuori dal mondo, dove anche se sono un disastro a nessuno importa troppo. Tornando a casa ascoltavo Le Luci Della Centrale Elettrica, e non ho potuto fare a meno di ascoltare questi versi:


Mentre parecchi facevano l'università
Alcuni si impiccavano in garage
Lasciando come ultime volontà le poesie di Vian...

Anche se devo ammettere che non so chi sia Vian. Comunque le ho scoperte da poco ma devo dire che Le Luci mi piacciono molto.


P.S. "Etichette per questo post" Merda! Come cazzo faccio secondo te a mettere un etichetta a questo? Come se tutto a questo mondo potesse essere catalogato. Dare un nome alle cose alle volte le uccide, quindi metterò un etichetta "particolare" per questo tipo di post.

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