L'inebriante delirio del sangue

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Per quanti di voi già hanno letto questo manga non servono presentazioni, per il resto del mondo costui è Alucard del manga Hellsing di Kohta Hirano. Ed è come potete notare, un vampiro.

Devo dire che non è il mio manga preferito, anzi leggendo il primo numero mi erano addirittura venuti dei dubbi, il disegno non mi entusiasmava era di quel genere confuso e caotico che non ti permetteva di apprezzare i dettagli e la bellezza dei personaggi, che tra l'altro non mi risultavano troppo gradevoli all'occhio, eccezione fatta forse per Lady Integra. Anche la trama non mi esaltava, la lotta sanguinaria tra cristiani, protestanti e non-morti. Non era malfatto, ma non c'era nulla che mi esaltasse particolarmente.

Il secondo numero l'ho preso perchè "oramai...tanto vale" e qui ho iniziato ad avere dei dubbi. La cosa che spicca su tutti in questo manga è il sangue. E' ovunque, e lo si ottiene sempre nei modi più cruenti possibili. Non sono un puritano e non è che mi sia scandalizzato però mi sembrava più un dispiegamento di violenza in grande stile, che mi pare se non altro stupida. Poi ho capito.

Non è il sangue che devi guardare, quello è una conseguenza, ma il volto di Alucard che pregusta la battaglia, la follia che percorre il suo volto, sono tutte rivelazioni di quell'istinto primordiale che tutti abbiamo dentro, sepolto da qualche parte: combattere.

Ma non combattere per il sangue, per uccidere, combattere per mettersi alla prova, per migliorarsi e per finalmente, essere il migliore. Sembrano forse cose mostruose scritte così ma l'istinto a primeggiare è insito nella natura umana, e non solo, ed è naturale, necessario per la sopravvivenza.

Così mi sono appassionato a questo fumetto, delirante e dissennato, ma che pure sento così vivo e vero da spingermi a leggerlo. Come un elogio dell'autore alla capacitò delle persone di mettersi alla prova, di abbattere i propri limiti, di trionfare.

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